Prosegue il percorso dell’Officina Creativa Permanente di ESSERI URBANI, il progetto culturale promosso da U Jùse APS, che nel 2026 continua a interrogarsi sulle forme di vita, relazione e presenza che abitano i margini del nostro tempo.
Dopo Il giardino delle erbacce, dedicato alle presenze spontanee, resistenti e spesso invisibili che popolano il paesaggio, il programma estivo si pone un nuovo interrogativo: di cosa ha bisogno una vita per crescere?
La risposta è semplice e complessa allo stesso tempo: di un rifugio. Una casa. Un luogo sicuro. Uno spazio in cui sentirsi accolti, riconosciuti e protetti.
Nasce così RIFUGI. Geografie dell’Accoglienza. Saperi, paesaggi e comunità in dialogo nel Mediterraneo, in programma dal 19 al 31 luglio 2026, a cura di U Jùse APS, in collaborazione con Emergency – Gruppo Valle d’Itria, con il contributo della BCC di Locorotondo, della Orizzonti Futuri ETS e con il patrocinio del Comune di Locorotondo.
Attraverso laboratori artistici, pratiche educative, letture pubbliche, incontri interculturali, musica, artigianato e momenti di socialità, il progetto propone una riflessione condivisa sui temi dell’accoglienza, del diritto alla sicurezza, della convivenza pacifica e della responsabilità reciproca.
In un tempo segnato da guerre, migrazioni forzate, crisi ambientali e nuove fragilità sociali, il rifugio smette infatti di essere soltanto un luogo fisico e diventa una domanda collettiva: come possiamo costruire comunità capaci di accogliere?
L’iniziativa nasce inoltre con l’obiettivo di sostenere le attività di Emergency a favore della popolazione palestinese, mettendo ancora una volta in relazione creazione estetica e impegno civile e riconoscendo il ruolo della cultura nella costruzione di società più inclusive, consapevoli e solidali.
Domenica 19 luglio – Contrada Trito
Giornata dedicata al territorio e ai diritti
La giornata inaugurale si svolgerà nel piazzale di Contrada Trito, in collaborazione con la Parrocchia “Sacra Famiglia” Lamie-Trito, e proporrà un articolato programma di attività rivolte a bambini, famiglie e cittadinanza.
Ad aprire il pomeriggio, alle ore 16.00, sarà il laboratorio ValigiaMondo, uno spazio creativo dedicato ai bambini e alle bambine dai 6 ai 10 anni, condotto dalla psicologa e attivista per i diritti umani Margherita Notarnicola, dallǝ artistǝ Mirco Matarante e Michela Neglia e dalla storyteller Alessandra Neglia.
Attraverso la lettura condivisa di un albo illustrato, attività ludico-educative, la progettazione di un rifugio ideale, la manipolazione dell’argilla e la costruzione di uno storytelling collettivo, il laboratorio affronterà in maniera accessibile e partecipativa i temi della sicurezza, dell’accoglienza e del sentirsi a casa.
L’attività si svolgerà presso la Scuola della Contrada, per cui ringraziamo per la sempre pronta disponibilità la Dirigente dell’I.C. “Marconi-Oliva” di Locorotondo.
La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria (3406682402 – info@esseriurbani.it).
Dalle 18.00 prenderanno vita i mercatini e gli spazi espositivi, con le stampe artigianali su stoffa realizzate da Michela Neglia a sostegno delle attività sanitarie di Emergency nella Striscia di Gaza, l’emporio solidale A’ Pittieche di Uagnune a cura della Casa delle Abilità Speciali Giovanni Paolo II, prodotti del territorio a chilometro zero in collaborazione con La Bottega di Alfredo Neglia e laboratori dimostrativi di artigianato tradizionale a cura dell’Associazione Artieri.
Non mancherà il punto Food & Beverage a cura del Ristorante La Braceria, della Malteria Pub & Sud e del Frantoio Ancona.
Alle 18.30 si terrà il talk-reading “La rosa di Gaza”, dedicato all’antologia che raccoglie le voci di dieci autrici gazawe, curata da Alessandro Cannavale, Luca Crastolla e Lucia Cupertino. L’incontro, condotto da Giuseppe Vinci, vedrà la partecipazione dell’attrice Renza De Cesare e letture in lingua araba a cura di Maroua Sabbagh.
Alle 20.00 spazio alle danze popolari dal territorio e dal mondo con il Trio Folà, composto da Alberto Modugno (tamburi a cornice), Michele Schiraldi (chitarra e voce), Gianfranco Ronco(organetto), insieme alle ballerine Rosita Tinelli e Sara Dimitri, per un momento di incontro e scambio interculturale attraverso la musica e la danza.
A chiudere la serata, alle 22.00, sarà Japanorama DJ Set, un viaggio sonoro tra suggestioni orientali, sonorità tribali ed elettronica contemporanea.
Gli appuntamenti allo Spazio U Jùse
Il programma proseguirà presso lo Spazio U Jùse di via Nardelli 19, nel centro storico di Locorotondo.
Venerdì 24 luglio, ore 18.30, sarà presentato il libro “…dal mare – Nero di Odessa –”, con l’autore Marco Cardetta in dialogo con Antonio Lillo.
Odessa, in Ucraina, è la città di tutti e di nessuno: patria di poeti, rifugiati, esuli, mistici e marinai, costruita, distrutta e ricostruita nei secoli da italiani, greci, ebrei, ucraini, russi, turchi, armeni e decine di altri popoli.
Nuovo titolo della collana “Icone” diretta da Alessandro Cannavale, questo lavoro si presenta come un poema in 22 stanze – autonome e intrecciate al tempo stesso – che costruiscono un vero e proprio romanzo in versi: visionario, corale, percorso da una lingua composita e vivissima. In quest’opera Odessa non è una città da descrivere: è uno spazio psichico in cui perdersi e, forse, ritrovarsi.
Attraverso le voci di personaggi unici – Romàn l’ombra inquieta, nonna Ljubka dai ricordi brucianti, il marinaio Mu-Mu tatuato a sua insaputa, Daka il fratello introvabile, Drshy il grande medico sapiente, zio Pesja e le sue storie pacifiste/militariste – questo libro costruisce un affresco grottesco, tenero e visionario dell’incontro tra l’Io e il mondo, tra l’Occidente e i suoi margini dimenticati, tra memoria e oblio.
Venerdì 31 luglio, ore 18.30, sarà invece la volta di “Il pesce lampada”, con l’autrice Valeria Cagnazzo, in dialogo con Antonella Angelini e Antonio Lillo.
Traverso i lacerti di una narrazione franta da salti e omissioni Valeria Cagnazzo ci conduce lungo Il pesce lampada, mitobiografia ambientata in un Sud archetipo, sospeso tra la ferocia e le malie di una modernità arcaica, animato dal compenetrarsi di umano, animale e vegetale, dal contrapporsi di convenzioni collettive e drammi familiari sullo sfondo di una violenza, politica, sociale ed esistenziale, che tutto ingloba. Poema di formazione, fiaba e meditazione esistenziale si intrecciano nel delinearsi del processo di crescita di questa figlia allucinata incapace di accettare la morte e la sua insensatezza, se non attraverso gli scherzi che con ironia mordace e aggressivo piglio infantile la protagonista rivolge alla morte, senza tuttavia riuscire ad attenuare l’angoscia che promana dalla coscienza della propria finitudine. Tu sei piccola e selvatica, anima mia, sembri appena nata. Temi la morte come l’uomo delle grotte. Del resto, come ben sappiamo, l’uscita dalla grotta è ancora di là da venire.
Per tutta la durata del progetto saranno inoltre disponibili presso lo spazio U Jùse:
- le stampe artigianali su stoffa con illustrazioni di Michela Neglia, il cui ricavato contribuirà a sostenere le attività sanitarie di Emergency nella Striscia di Gaza;
- una selezione di stampe fine art de “Il giardino delle erbacce” del fotografo Rocco Casaluci, a testimonianza del dialogo continuo tra le diverse azioni dell’Officina Creativa Permanente.
Con RIFUGI, ESSERI URBANI continua così il proprio percorso di ricerca culturale, trasformando il territorio in uno spazio condiviso di ascolto, incontro e immaginazione collettiva, nella convinzione che ogni comunità si misuri anche dalla propria capacità di lasciare aperta una porta.
