Dopo i 1.172 euro raccolti nel 2025 attraverso il progetto WAR IS NOT MY BUSINESS, U Jùse APS rinnova il proprio impegno al fianco di Emergency con “MESSAGGI DA INDOSSARE”, intervento artistico di Michela Neglia che mette in relazione pratica creativa, comunicazione civile e solidarietà concreta.
Il progetto, nato nell’ambito dell’Officina Creativa Permanente di ESSERI URBANI e presentato durante il programma RIFUGI. Geografie dell’Accoglienza, sarà esposto fino alla fine di settembre presso lo Spazio U Jùse, in via Nardelli 19 a Locorotondo. Le T-shirt e le bag realizzate artigianalmente dall’artista potranno essere acquistate per contribuire alla raccolta fondi destinata a sostenere le attività sanitarie di Emergency nella Striscia di Gaza.
Artista e visual designer, diplomata in Grafica d’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino, Michela Neglia sviluppa una ricerca tra grafica, illustrazione e pratiche editoriali, con particolare attenzione alla stampa artigianale e alla micro-editoria.
Con MESSAGGI DA INDOSSARE recupera alcune diciture familiari del linguaggio commerciale – NOT FOR SALE, 100% VERA PELLE, NO BORDERS – sottraendole al loro contesto abituale e ribaltandone il significato.
Parole normalmente utilizzate per classificare, certificare o descrivere prodotti tornano così a parlare di persone: dell’inviolabilità dei corpi, della dignità, della libertà, del diritto alla cura e alla sicurezza, dei confini che ancora oggi determinano chi può accedere a diritti fondamentali e chi ne resta escluso.
Ogni T-shirt e ogni bag è realizzata attraverso l’incisione manuale di matrici in linoleum e la successiva stampa su tessuto, secondo un processo ispirato alla tradizione del block print e alle pratiche contemporanee della micro-editoria indipendente. Un procedimento lento e artigianale che rende ogni esemplare differente e conserva le tracce del gesto che lo ha prodotto.
Gli oggetti di uso quotidiano diventano così superfici editoriali e dispositivi di comunicazione civile: messaggi destinati a uscire dallo spazio dell’arte, a essere indossati e circolare nelle strade, nelle piazze, nella vita quotidiana.
A completare le composizioni è il simbolo dell’Officina Creativa Permanente di ESSERI URBANI, nato dalla fusione tra l’ingranaggio-sole del logo di U Jùse APS e il logo di ESSERI URBANI: un organismo urbano che pulsa attraverso le persone, le relazioni, le memorie e i gesti di cura.
Dall’arte alla solidarietà concreta
MESSAGGI DA INDOSSARE prosegue un percorso avviato da U Jùse APS nel 2025 con WAR IS NOT MY BUSINESS, programma culturale attraverso il quale la comunità è riuscita a raccogliere 1.172 euro a favore di Emergency.
Un risultato che ha dimostrato come anche la promozione delle arti e della cultura possa tradursi in una forma concreta di partecipazione e responsabilità collettiva.
Da qui la scelta di rinnovare nel 2026 la collaborazione con Emergency – Gruppo Valle d’Itria, questa volta mettendo la pratica artistica stessa al centro della raccolta fondi.
«Il risultato dello scorso anno nasce dalla somma di tanti piccoli gesti, e questo per noi conta molto: dimostrare che una comunità, quando sceglie di partecipare, può trasformare un’esperienza culturale in un aiuto concreto. Con MESSAGGI DA INDOSSARE vogliamo continuare a farlo, utilizzando l’arte non soltanto per raccontare il presente, ma anche per provare ad agire dentro di esso», sottolinea l’artista.
L’Associazione invita quindi cittadini, visitatori e comunità del territorio a partecipare alla raccolta. Scegliere una delle opere significa sostenere il lavoro artistico e artigianale che le ha generate, diffondere nello spazio pubblico un messaggio sui diritti e, soprattutto, contribuire concretamente alle attività sanitarie di Emergency nella Striscia di Gaza.
MESSAGGI DA INDOSSARE sarà visitabile presso lo Spazio U Jùse, via Nardelli 19, Locorotondo, fino alla fine di settembre 2026.
L’iniziativa è a cura di U Jùse APS, in collaborazione con Emergency – Gruppo Valle d’Itria, nell’ambito dell’Officina Creativa Permanente di ESSERI URBANI, realizzata grazie al contributo della BCC di Locorotondo, della Orizzonti Futuri ETS e del Comune di Locorotondo.
Prossimi appuntamenti
Venerdì 31 luglio, ore 18.30, presenteremo il volume “Il pesce lampada”, con l’autrice Valeria Cagnazzo, in dialogo con Antonella Angelini e Antonio Lillo.
Traverso i lacerti di una narrazione franta da salti e omissioni Valeria Cagnazzo ci conduce lungo Il pesce lampada, mitobiografia ambientata in un Sud archetipo, sospeso tra la ferocia e le malie di una modernità arcaica, animato dal compenetrarsi di umano, animale e vegetale, dal contrapporsi di convenzioni collettive e drammi familiari sullo sfondo di una violenza, politica, sociale ed esistenziale, che tutto ingloba. Poema di formazione, fiaba e meditazione esistenziale si intrecciano nel delinearsi del processo di crescita di questa figlia allucinata incapace di accettare la morte e la sua insensatezza, se non attraverso gli scherzi che con ironia mordace e aggressivo piglio infantile la protagonista rivolge alla morte, senza tuttavia riuscire ad attenuare l’angoscia che promana dalla coscienza della propria finitudine. Tu sei piccola e selvatica, anima mia, sembri appena nata. Temi la morte come l’uomo delle grotte. Del resto, come ben sappiamo, l’uscita dalla grotta è ancora di là da venire.
Uno spazio in continua trasformazione
Nel corso delle settimane, lo Spazio U Jùse continua ad arricchirsi, facendo dialogare tra loro le diverse esperienze dell’Officina Creativa Permanente di ESSERI URBANI. Accanto a Messaggi da indossare, sarà infatti ancora possibile visitare una selezione di stampe fine art de Il giardino delle erbacce del fotografo Rocco Casaluci, progetto che ha accompagnato il programma di giugno. Lo spazio assume così progressivamente la forma di un racconto in divenire, nel quale ogni intervento non sostituisce il precedente, ma lascia tracce, genera connessioni e contribuisce alla costruzione di una narrazione culturale che cresce e si stratifica nel tempo.
