ESSERI URBANI TRAME: a Locorotondo una rete di istituzioni, professioni e imprese per immaginare nuove traiettorie per il territorio

ESSERI URBANI TRAME: a Locorotondo una rete di istituzioni, professioni e imprese per immaginare nuove traiettorie per il territorio

Locorotondo, 28 settembre 2026 – Una serata di restituzione, ma soprattutto un’occasione per guardare al futuro e interrogarsi su ciò che può ancora generare una rete costruita in sette anni di lavoro. Si è svolto venerdì 25 settembre, presso la Fondazione Chaire di Locorotondo, l’incontro “ESSERI URBANI TRAME – Arte, Design e Artigianato per un rilancio sostenibile e inclusivo della Valle d’Itria”, organizzato da U Jùse APS in occasione della presentazione del docu-film TRAME di Domenico Maffei.

Una partecipazione numerosa ha accompagnato una serata pensata non come semplice proiezione, ma come momento di riflessione sui risultati prodotti da ESSERI URBANI e, soprattutto, sulle relazioni attivate nel tempo tra cultura, istituzioni, professioni, sistema produttivo, Terzo Settore e comunità.

A restituire la dimensione del percorso sono anche i numeri: 5 edizioni del festival e 2 annualità dell’Officina Creativa Permanente, 40 installazioni urbane e 25 mostre, 53 artisti e collettivi coinvolti, 99 eventi e 14 partecipazioni internazionali. Una rete che negli anni ha messo in relazione oltre 80 realtà tra enti pubblici, scuole, università, ordini professionali, organizzazioni di categoria, Terzo Settore, imprese, attività commerciali, ricettive e artigianali. Dal 2019 a oggi, inoltre, ESSERI URBANI ha generato oltre 263mila euro di economie, ottenute e reinvestite sul territorio attraverso produzione artistica, incarichi professionali, servizi, allestimenti, comunicazione, ospitalità, forniture e collaborazioni con imprese e attività artigianali. Numeri che raccontano ESSERI URBANI non soltanto come progetto culturale, ma come processo capace di produrre valore, attivare competenze e costruire connessioni durature sul territorio.

Dopo i saluti dell’Avv. Antonio Convertini, Presidente della BCC di Locorotondo e della Fondazione Chaire, e del Sindaco di Locorotondo Vittorino Smaltino, il confronto ha coinvolto la Dott.ssa Silvia Visciano, Dirigente della Sezione Ricerca e Relazioni Internazionali del Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Puglia; Guido Santilio, Presidente ADI Delegazione Puglia e Basilicata; l’Arch. Italo Colucci, Consigliere dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Bari; Antonio La Ghezza, socio fondatore e consigliere di Orizzonti Futuri ETS; Rossana Prisciantelli, Presidente direttivo Moda Confartigianato Imprese Bari BAT Brindisi; Elisabetta Amoruso, Presidente Movimento Donne Impresa Confartigianato Bari BAT Brindisi; Sara Cela, Project Manager di Sviluppo Moda promosso dal Comitato Giovani Soci BCC Locorotondo; e Grazia Ruggiero, Assessora alla Cultura del Comune di Locorotondo.

Al centro della conversazione, moderata dalla Presidente di U Jùse APS Alessandra Neglia, il valore della cultura del progetto, il rapporto tra artigianato e innovazione, l’accessibilità, il ruolo dell’architettura e dello spazio pubblico, la formazione delle nuove generazioni e la necessità di trasformare le reti territoriali in occasioni concrete e continuative di progettazione condivisa.

La serata è stata anche l’occasione per raccontare il rinnovo del Protocollo d’Intesa tra U Jùse APS e l’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Bari, sottoscritto il giorno precedente presso il Comune di Locorotondo, e per annunciare un nuovo importante risultato: “Genoteca” di Gabriele Mundula, opera realizzata per ESSERI URBANI TRAME 2024, è tra i finalisti della 21ª edizione di Arte Laguna Prize e sarà esposta dal 6 al 29 novembre all’Arsenale Nord di Venezia.

«In questi anni abbiamo provato a costruire connessioni tra mondi che non necessariamente lavorano insieme – sottolinea Alessandra Neglia –. Venerdì sera abbiamo avuto la sensazione concreta che quella rete non esista soltanto sulla carta: è una rete viva, fatta di persone e competenze che si riconoscono e che possono ancora generare molto. La sfida, adesso, è capire come trasformare questo patrimonio relazionale in una capacità stabile del territorio di progettare insieme».

La presentazione di TRAME ha così assunto il significato di una restituzione collettiva del percorso compiuto, ma anche di un passaggio verso una nuova fase: perché i progetti possono cambiare forma, mentre le relazioni che hanno saputo generare possono continuare a muoversi, trasformarsi e produrre nuove traiettorie.

2560 2048 Alessandra Neglia