Negli spazi che osserviamo e percorriamo ogni giorno, a catturare la nostra attenzione sono spesso le anomalie; una nota stridente, che altera la consueta percezione di un ambiente, si impone allo sguardo proprio in virtù della sua irregolarità, della sua “eccezionale” presenza.

Questi contro-spazi si oppongono – per il loro aspetto, per la loro funzione, per imprevedibile casualità – alla realtà circostante, ma, allo stesso tempo, contribuiscono a caratterizzarla e identificarla, diventano dei punti di riferimento nei nostri percorsi.

#OPPOCITIES serve dunque a tracciare una mappa della realtà urbana nella quale emerga la stranezza, il no-sense, il dissonante, l’elemento fuori dal tempo e dallo spazio, che si distingue e non si uniforma. A prendere forma è una immagine nuova, che descrive paesaggio, ambiente e architettura di tutto il mondo attraverso la percezione delle sue anomalie, raccolte in una sorta di grande atlante illustrato.

partecipare al contest è

  1. Scattate foto che rappresentino anomalie di un luogo a voi familiare, oppure che avete visitato e vi ha colpiti.Descrivete cosa la foto rappresenta (anche con simpatici aneddoti)!
  2. Seguite il profilo Instagram @esseri_urbani
  3. Condividete le vostre foto su Instagram usando gli hashtag #oppocities e #esseriurbani2020 entro e non oltre il 30 aprile 2020
  4. Venite a trovarci a Locorotondo a partire dal 19 giugno 2020!
Fra tutte le foto condivise, ne saranno selezionate e stampate 30, oggetto di una mostra durante il Festival. Gli autori dei 30 scatti selezionati avranno diritto ad un ingresso omaggio personale e non cedibile alle esposizioni a pagamento in programmazione.