ESSERI URBANI

Il primo Festival d’Arte contemporanea accessibile nel Sud Italia 

Esseri Urbani si è contraddistinto per essere il primo Festival d’arte contemporanea del Sud Italia accessibile a persone con diverse abilità (non udenti, non vedenti e ipovedenti, ecc.), grazie all’attivazione di una serie di servizi loro dedicati. Quest’attenzione si riconferma quest’anno.

EU4ALL è un progetto organico al festival ESSERI URBANI, che riguarda l’audience development e l’ampliamento dell’accessibilità dei contenuti artistici e culturali. Si tratta di allargare e diversificare il pubblico di riferimento, migliorando le condizioni di fruizione delle opere d’arte, attraverso l’implementazione di strumenti e percorsi che avvicinino all’arte quanti in genere non possono a causa di limiti fisici o per una maggiore limitazione nella comprensione, a causa di barriere linguistiche, cognitive, sensoriali.
La valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, infatti, non può prescindere dalla piena fruizione e accessibilità, in linea con quanto espresso dalla normativa nazionale e internazionale in materia, al fine di garantire la concreta attuazione del diritto di accesso per tutti alla cultura.
È stato ormai superato il concetto di museo quale spazio di conservazione ed esposizione, per lasciare il posto a quello di luoghi attenti al visitatore e alla sua esperienza con l’arte. Questo è vero ancor di più per ESSERI URBANI, che proprio per consentire la massima fruibilità delle opere d’arte, le ha portate per strada: il rapporto stretto con il tessuto urbano e il contatto diretto con gli artisti hanno fatto dell’esperienza viva l’elemento caratterizzante il nostro festival.
Quindi una particolare attenzione è posta sullo studio e l’applicazione di metodologie atte a rendere l’arte accessibile anche a soggetti con diverse abilità, al fine di garantire una piena fruibilità dell’iniziativa anche a soggetti non udenti, non vedenti e ipovedenti, oltre che chiaramente scegliere per le installazioni luoghi pienamente accessibili anche in carrozzella.
Quando sosteniamo, infatti, che l’arte debba abitare i luoghi della quotidianità per essere immediatamente accessibile a tutti, non vogliamo escludere nessuno.
A parte la totale gratuità di ogni iniziativa per persone con disabilità certificata di qualsiasi e età o provenienza, saranno garantiti alcuni servizi specifici:

  • Totem con tutte le informazioni sul Festival con testi tradotti anche in Braille;
  • Pannelli illustrativi per singolo artista all’interno del circuito EU2020 Experience tradotti anche in Braille;
  • Audio-guide e video-guide Lis accessibili direttamente dalle opere e dai totem attraverso QR Code;
  • Giornate accessibili, in cui saranno messe a disposizione su prenotazione guide dedicate, con servizio di audio-descrizione dal vivo, in grado di rendere “visibili” le opere in mostra e i luoghi che le ospitano a Non-Vedenti e Ipovedenti; interprete Lis, per fornire supporto alla fruizione ai non udenti; a Non-Vedenti e Ipovedenti, nei limiti imposti dalle caratteristiche fisiche delle opere, si cercherà di offrire anche un servizio di esplorazione tattile, per garantire una comprensione più profonda delle forme e delle strutture che costituiranno le opere esposte;
  • Sito web ottimizzato e aderente agli standard di accessibilità, per garantire che il contenuto sia fruibile da chiunque;
  • Personale competente sarà a disposizione, su richiesta, anche durante gli eventi che faranno parte della Eu Experience;
  • Personale appositamente formato per l’accoglienza nei punti Info;
  • Tra i progetti artistici che saranno recepiti attraverso la Call, saranno prediletti quelli che sapranno garantire un’attenzione specifica all’accessibilità.

Nell’ambito del festival, promuoveremo certamente momenti di dibattito e confronto sul tema dell’accessibilità dei luoghi della cultura e degli eventi, prassi questa inaugurata con il convegno conclusivo dell’edizione 2019, realizzato con il patrocinio anche dell’Ambito Territoriale Sociale di Putignano. Lo scopo è ancora una volta quello di mettere a confronto istituzioni e operatori del settore per cominciare a tracciare un percorso ideale di condivisione e scambio di obiettivi e buone pratiche. Quest’anno abbiamo avuto modo di mettere a confronto realtà che, dal Salento alla Murgia dei Trulli, hanno portato la loro esperienza e testimonianza. Dal Carnevale della Grecìa Salentina di Martignano, che da oltre 30 anni ha fatto dell’accessibilità e dell’inclusione sociale la sua cifra distintiva, ai percorsi inclusivi delle Grotte di Castellana, realtà anch’essa ormai consolidata. E poi Locorotondo, con questa prima esperienza di festival accessibile, reso possibile grazie al lavoro di squadra di un gruppo di ragazzi e ragazze, giovani professionisti del territorio, che hanno creduto in una sfida affatto semplice: quella di poter rendere l’arte un linguaggio davvero universale.

Teniamo a sottolineare che i servizi elencati, sebbene godano del favore della comunità internazionale e siano largamente impiegati nel resto dei Paesi europei, in Italia non sono ancora impiegati appieno e rimangono servizi marginali. Di qui l’aspetto socialmente innovativo che questo Festival intende assumere.

I risultati in termini di presenze e utenza saranno resi pubblici, al termine della manifestazione, sul sito web dedicato alla manifestazione